home bacheca l'Istituto area
insegnanti
area
genitori
area
alunni
spazio
interattivo
attività varie mappa
ATTIVITA', MANIFESTAZIONI, PROGETTI
Attività
anno scol. 2016 - 2017
archivio
laboratori
Carnevale 2004

La Scuola dell'Infanzia San Nicola partecipa alla sfilata

SCHEDA DI PRESENTAZIONE
TITOLO:
“C'ERA UNA VOLTA, UN CASTELLO INCANTATO…”

MATERIALI IMPIEGATI:
Carta, legno, raso, plastica, polistirolo, cartone colorato dai bambini. Le cui dimensioni di ingombro sono BASE = ( 2.00 m x 1.80 m ) ALTEZZA = 2.50 m
La struttura è montata su ruote e sarà spinto a mano da adulti. Al suo interno sarà sistemato un sistema per la diffusione di musica e coriandoli.

COREOGRAFIA:
girotondo dei bambini attorno al “castello incantato” che diffonde musica. I bambini danzano e mimano magie ed incantesimi.

PARTECIPANTI:
n. 50 ( cinquanta ) bambini e bambine e n. 35 (trentacinque) adulti

NOTE VARIE:
il progetto è la conclusione di un progetto/laboratorio didattico sulla cartapesta e le tradizioni carnevalesche del nostro paese.

TEMA DIDATTICO:
il nostro progetto annuale è rivolto alla conoscenza dell'ambiente artificiale, il nostro intento quindi è quello di far vivere, attraverso la conoscenza del nostro patrimonio ambientale e in particolare del “Palazzo del Balì”, un momento di fantasia e magia nella reggia.
Nella realizzazione del castello di cartapesta il bambino si proietterà a vivere momenti magici e fantastici, impersonandosi “Fata” o “Mago” per poter trasformare l'ambiente in cui vive, in un paese incantato, dove tutto può essere mutato a loro dimensione.

PASSO... PASSO... VI RACCONTIAMO LA NOSTRA ESPERIENZA

Col proposito di conoscere per rispettare e salvaguardare il nostro patrimonio ambientale, abbiamo pensato di impostare il progetto extracurricolare di quest'anno sulla conoscenza della storia del Palazzo del Balì. Questo è una grande costruzione in pietra sita nel centro del borgo antico di Putignano. Inoltre abbiamo costruito, insieme ai bambini, un castello di cartapesta con cui abbiamo partecipato alle famose sfilate del carnevale del nostro paese.

Nel I° incontro si fanno disporre i bambini in cerchio e si comincia una conversazione.
L'insegnante chiede: sapete perché ci siamo riuniti?
B- faremo il progetto CARNEVALE
I -che si fa a carnevale?
B-si fanno le sfilate dei carri e le persone si vestono.
I- non è corretto dire vestono,perché questo lo facciamo tutti i giorni.
E' meglio dire travestono , cioè le persone indossano abiti diversi dal solito, per non farsi riconoscere
B- noi ci travestiremo da maghi e fate
I - perché abbiamo scelto questo travestimento?
B- dobbiamo costruire un castello ( i bambini hanno già visto lo scheletro di un castello costruitoci dal marito di una collega)
I - a Putignano c'è un castello? No, ma abbiamo il Palazzo del Principe che ha le stanze come quelle di un castello. Lo abbiamo visto esternamente quando siamo andati in gita nel centro storico. Per il momento non possiamo entrare per visitarlo. Voi come immaginate che sia?
B - penso che sia tutto blu perché alla televisione l'ho visto blu.
I - ora vediamo se è veramente così, vi leggiamo una piccola storia

(comincia la lettura: Il palazzo del Balì si trova… )

Il palazzo del Balì si trova in piazza Plebiscito, attaccato alla chiesa di San Pietro. Si tratta di una superba costruzione del sec. XIV, già di proprietà della famiglia dei Principi Romanazzi Carducci. L'atrio è dominato da una facciata, a doppio loggiato, costruita nel Settecento. L'interno è costituito da una fuga di sale, armoniose nelle linee architettoniche, riccamente decorate e contenenti quadri meravigliosi, mobili preziosi, arazzi, libri, porcellane, argenterie, una ricca collezione d'armi, ecc… Una lapide sul muro esterno ricorda la visita nel 1933 dell'allora Principe Umberto di Savoia. Il Principe Guglielmo Romanazzi Carducci donò il Palazzo al Comune di Putignano, perché fosse trasformato in museo cittadino.

( durante la lettura i bambini intervengono con molte osservazioni, ne trascriviamo alcune )
B - i piatti che stanno al castello sono dentro bianchi e fuori tutti decorati
I - le volte dei saloni sono tutte dipinte con decori e sono conservati molti fucili e pistole che usava il principe
B - anche mio nonno andava a caccia come il principe
I - il Principe ha donato il Palazzo al Comune che però non è riuscito ancora ad aprirlo al pubblico.
Noi quindi, ci travestiremo da fate e maghi per poter fare una magia e riuscire ad entrare ( con la fantasia)
B - se avremo la bacchetta magica, veramente riusciremo ad entrare?
I - certamente e vi piacerebbe costruire un castello tutto nostro?
B - Siiiiiii !!!!
I - lo costruiremo di cartapesta, sapete come si fa?

(solo alcuni bambini rispondono positivamente) occorrono molti giornali che vengono strappati e messi in ammollo in acqua calda. Il giorno dopo, la poltiglia ottenuta si impasta con la colla fatta con la farina, si modella a proprio piacimento ed infine, quando è asciutto, si dipinge. Mettiamoci subito a lavoro.
Che bello !!! EVVIVA!!!

Per realizzare il castello sono stati usati 2 tipi di cartapesta: strappando i fogli di giornali e mettendoli in ammollo e sovrapponendo i fogli interi spalmati di colla fatta con la farina. I bambini hanno iniziato strappando i fogli. e mettendoli in acqua calda. Successivamente hanno rivestito la struttura con vari strati di giornali interi impregnati di colla. In un altro incontro i bambini hanno modellato la poltiglia che era rimasta in ammollo, realizzando tanti mattoni piccoli e grandi che sono stati attaccati alle pareti del castello.

In seguito abbiamo raccontato ai bambini il cerimoniale che si svolgeva quando il Balì arrivava a Putignano…

Le visite del Balì a Putignano
In occasione delle visite a Putignano del Balì che abitualmente risiedeva nel castello di Santo Stefano tra Monopoli e Fasano, si svolgeva una solenne cerimonia. Incontro al Balì andavano i soldati del battaglione che, dopo i saluti di rito, lo conducevano al Convento di San Sebastiano, alla periferia del paese. Qui giunto, smontava da cavallo ed entrava nella chiesa del Convento dove incontrava il clero, i religiosi e le varie confraternite. Si formava quindi il corteo : il Balì procedeva a cavallo, gli altri a piedi. Giunto a Porta Grande, scendeva da cavallo ed, inginocchiatosi, adorava la Croce ; quindi il Camerlengo gli presentava le chiavi del paese e delle carceri in un piatto d'argento.
Riformatosi il corteo, si entrava nella Chiesa di San Pietro dove il Balì, preso posto nel suo stallo, riceveva l'omaggio del clero e delle autorità che, in segno di riverenza e di ubbidienza, gli baciavano la mano.
Finita la cerimonia, il Balì si ritraeva nel suo palazzo dove soggiornava per tutto il tempo che rimaneva a Putignano.

I bambini in piccoli gruppi hanno drammatizzato la storia ascoltata immedesimandosi e divertendosi molto.
La storia è stata divisa in 5 sequenze ed ognuno ne ha realizzata una su grandi fogli con colori a tempera.Abbiamo svolto una regolare votazione per scegliere i 5 disegni più belli. Li abbiamo attaccati alla parete in sequenza, apponendo ad ognuno una didascalia.
Nell'incontro successivo i bambini hanno dipinto tutto il castello , comprese le torri, merli grandi e piccoli ( ma anche capelli, braccia e grembiuli ) con il biancone ed è stato un puro divertimento.
Abbiamo poi diviso i bambini per gruppi eterogenei, cioè provenienti da tutte le 10 sezioni della nostra scuola, per realizzare 2 grandissimi mago e fata a collage. Si sono messi subito all'opera tagliando moltissimi quadratini di carta colorata che hanno poi attaccato con massima solerzia.
Il lavoro collettivo ha portato via molto tempo ma hanno voluto lo stesso iniziare il collage personale, terminato successivamente.

Nell'ultimo incontro è venuto un vero carrista per aiutarci a dipingere il castello in quanto ha usato il compressore con una vernice che serve per impermeabilizzarlo. I bambini hanno terminato il lavoro a collage e poi, disposti in cerchio hanno ascoltato alcune canzoni da cui ne hanno scelte 3 che sono servite come sfondo musicale agli elementari passi di danza svolti durante le sfilate.
Tutti quanti hanno provato una soddisfazione ed un orgoglio indescrivibili ne vedere realizzato da materiali semplici e riciclati, un castello, se pur fantastico.

Le sfilate carnascialesche sono molto faticose ma i bambini sono molto determinati e così, travestiti da fate e maghi , eseguono con impegno tutto il percorso.

home bacheca l'Istituto area
insegnanti
area
genitori
area
alunni
spazio
interattivo
attività varie mappa

copyright 2002/2014 - tutti i diritti sono riservati